Semplice e ricco per tradizione

 

Una storia lunga secoli

"Un riso fra i più pregiati, se non il più pregiato d'Italia"
 
  • 2012

    Nasce il Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP grazie allo sforzo di 12 soci fondatori: un gruppo di aziende venete cui si affiancarono le principali aziende risicole ferraresi. Attualmente il Consorzio conta 35 aziende associate.
  • 2009

    La Commissione europea registra il marchio di Indicazione Geografica Protetta per il Riso del Delta del Po. Il percorso per l’ottenimento della certificazione era iniziato nel 2002
  • 1990

    Le superfici destinate alla coltivazione di riso nel Delta del Po tornano ad aumentare dopo la contrazione dei decenni precedenti, dovuta in parte alle alluvioni degli anni ’50 e ’60, in parte a difficoltà gestionali negli anni ’80
  • 1950

    Dichiarazione del capo Dipartimento dell’Ispettorato Agrario delle Venezie: “Il riso è la coltura più idonea, la vera e propria bonifica dell'acquitrino, il mezzo per trasformare la terra, renderla più adatta alle altre colture erbacee, in una parola, più feconda […] Il riso che si produce in questa zona è, per qualità intrinseche, fra i più pregiati, se non il più pregiato d’Italia”
  • 1850

    L’estensione delle risaie nel territorio del Delta del Po raggiunge l’estensione di 4mila ettari grazie alle opere di bonifica avviate nel secolo precedente da importanti famiglie veneziane. La coltivazione del riso nei territori deltizi destinati alla rotazione colturale, ha contribuito alla valorizzazione di queste aree in bilico tra terra e acqua.
  • 1495

    Prime testimonianze di superfici investite a risaia nei territori del Delta del Po. La scelta di coltivare riso era legata alla bonifica delle aree palustri, il primo stadio di valorizzazione agraria dei nuovi terreni. Coltivare riso rendeva i terreni disponibili ad accogliere altre coltivazioni più rapidamente
Trasformato, non lavorato

Le fasi della produzione

01_rotazione

LA ROTAZIONE DEL TERRENO

La coltivazione a riso deve essere alternata dopo otto anni con differenti colture per un periodo di almeno due anni. Questa rotazione consente un miglior controllo delle piante infestanti e della malattie funginee e di conseguenza un minore impiego di trattamenti
02_erpicatura

L’ERPICATURA E IL LIVELLAMENTO

Il terreno viene erpicato, livellato e successivamente inondato per consentire un migliore assorbimento e flusso dell’acqua. La fase di sommersione della risaia è particolarmente utile per proteggere prima i semi e poi le piante dagli sbalzi termici
03_semina

LA SEMINA

La semina può avvenire su risaia sommersa o non sommersa
04_essicazione

L’ESSICCAZIONE

Una volta raccolto il riso deve essere essiccato con essiccatoi che non lascino residui di combustione o odori estranei. Il riso essiccato deve presentare una percentuale di umidità inferiore al 14%
05_confezionamento

LA LAVORAZIONE E IL CONFEZIONAMENTO

Il riso del Delta del Po IGP viene lavorato per garantire un aspetto gradevole al consumatore. La “sbramatura” serve a eliminare la glumella dal riso grezzo, detto risone. Infine la sbiancatura precede il confezionamento in scatole o sacchetti di diversi formati