Taglio di Po, 29 febbraio 2016 – Conferme ai vertici del Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP che, dopo l’elezione del nuovo CDA da parte dell’Assemblea dei soci, che ha eletto Giampaolo Cenacchi, Antonio Giovanni Bezzi, Patrizia Cavazzini, Terenzio Finotti, Ado Guerrini, Alessandro Grandi, Tommaso Pagnan, Giorgio Uccellatori e il nuovo consigliere Geremia Baldovin. Il Consiglio così eletto all’unanimità ha rieletto come suo Presidente il Sig. Adriano Zanella e rinominato come vice presidente il sig. Cenacchi Paolo.

Adriano Zanella, classe 1944 e residente a Noventa Vicentina, è titolare dell’Azienda Agricola Tenuta Florio s.s.  sita in Jolanda di Savoia. Fa parte dei 12 soci fondatori che si impegnarono nella nascita del Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP i cui Soci, ad oggi, tra coltivatori, trasformatori e confezionatori - rappresentano il 100% della produzione IGP del territorio del Delta.

“Ringrazio il Consiglio di Amministrazione che ha confermato la fiducia che già mi aveva dato: sono sicuro che nel prossimo triennio riusciremo a proseguire sulla strada della promozione di questo nostro prodotto di eccellenza” ha dichiarato Zanella “dobbiamo lavorare da un lato per l’affermazione sul mercato di un prodotto di qualità e con una origine certa, dall’altro per aumentare il numero degli agricoltori disposti ad investire su questa coltura”. Obiettivo, questo, che in parte è stato già raggiunto grazie all’entrata nel 2015 di nuovi risicoltori che hanno contribuito ad aumentare la compagine sociale.

La produzione di riso I.G.P. portato al consumo dal primo anno di coltivazione dopo la costituzione del Consorzio (annata 2013) è aumentata del 300%.

Dal punto di vista delle quantità, i quintali prodotti sono stati quasi 4.000.000 che, per dare un’idea di grandezza, si traducono in più di 33 milioni di risotti!

Il carnaroli, il più apprezzato dai grandi chef per la preparazione dei risotti, si riconferma la varietà più coltivata con una produzione che copre il 50,6% di quella totale.

“Questo momento storico per il Consorzio è particolarmente delicato perché si stanno ultimando le procedure per una modifica del disciplinare che permetterà, appena approvato da Bruxelles, di aumentare le superfici di produzione e di allargare la produzione a varietà che meglio rispondono alle richieste del mercato e alla sostenibilità economica per i risicoltori”.